La tricopigmentazione è sempre realizzata introducendo una quantità controllata di pigmento nello strato dermico del cuoio capelluto, ricreando a livello visivo la presenza di capelli.
Sebbene la maggior parte dei tricopigmentisti eseguano tricopigmentazione semipermanente, alcuni scelgono di associare o eseguire in esclusiva quella di tipo permanente.
La differenza sostanziale non sta nell’attrezzatura o nelle tecniche di esecuzione ma nella tipologia di pigmento utilizzato. Il sistema immunitario, attraverso un meccanismo detto fagocitosi, riesce ad eliminare corpi estranei da un tessuto – in questo caso lo strato dermico della cute – purchè di dimensione inferiore ai 20 micron.
Tutti gli inchiostri utilizzati nel tatuaggio classico o nella tricopigmentazione permanente, sono formati da particelle con dimensione superiore ai 20 micron, in modo che questi non possano essere espulsi tramite fagocitosi e quindi rimangano in sede a vita.

Quanti sono sono i vantaggi della tricopigmentazione permanente? A nostro avviso pochi.

I vantaggi sono di natura economica (almeno nel breve termine) e di comodità.
Un trattamento di micropigmentazione permanente del cuoio capelluto può avere un esito iniziale di ottima qualità, esteticamente bello, analogamente a un disegno di tatuaggio artistico appena effettuato. tricopigmentazione-permanenteQuello che succede ai pigmenti nel tatuaggio artistico accade analogamente ai pigmenti della tricopigmentazione permanente: avremo a distanza di alcuni anni, punti meno definiti o allargati, perdita di qualità del colore con viraggi indesiderati. Per questo motivo il trattamento permanente non necessita di ritocchi annuali a distanza di pochi anni dalla prima esecuzione, tuttavia richiederà dei ritocchi di miglioramento a compensazione delle inevitabili perdite di qualità. Questo si traduce in un risparmio economico sui ritocchi annuali e nel raggiungere fisicamente l’operatore per un trattamento.
Il rovescio della medaglia è composto di svantaggi non trascurabili ed inevitabili. La pelle è un tessuto in continua trasformazione, instabile e lo è anche la morfologia del capo. Va poi considerato che anche le esigenze e gusti personali possono cambiare facilmente nel tempo.
Ecco i principali svantaggi della tricopigmentazione permanente:

  • Un trattamento permanente sarà eseguito con pigmenti che, restando a lungo nel derma, con gli anni subiranno deterioramenti inevitabili causati dai processi metabolici e/o infiammatori della cute, esposizione ai raggi UV, sostanze che verranno a contatto con la pelle. Per quanto ritoccato, l’effetto a distanza di anni non sarà dei migliori
  • Non sarà possibile assecondare i naturali mutamenti morfologici del capo, ad esempio alzando un’attaccatura frontale per mantenere una naturalezza propria dell’invecchiamento
  • Non asseconda in modo qualitativamente soddisfacente il naturale incanutimento, creando una discromia innaturale con i capelli che alla fine diventeranno bianchi
  • Non permette di cambiare idea modificando l’effetto nel tempo
  • Può essere eliminata esclusivamente attraverso sedute di laser, trattamento costoso e spesso molto doloroso, che può provocare anche un danno irreversibile a eventuali follicoli piliferi dell’area trattata
  • Non permette di assecondare nuove esigenze, ad esempio un diverso taglio di capelli o un effetto più adatto per un trapianto di capelli appena effettuato

Noi di TricoRepair riteniamo che gli svantaggi superino di gran lunga i vantaggi e che la tricopigmentazione reversibile sia un trattamento sicuro sotto ogni punto di vista, in grado di assecondare le esigenze e gli imprevisti futuri, garantendo sempre una resa ottima grazie al naturale ricambio di pigmento per un effetto ottimale nel tempo.